Riceviamo e pubblichiamo

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera regolarmente protocollata :

 

                                                Al signor Sindaco di Solbiate O.   

                                                e  p.c.        Ai capigruppo consiliari di min.

                                                                  Signor Bianchi Giuseppe

                                                                  Signor Colombo Antonello

 Dai manifesti di convocazione del C.C. ho letto che nella prossima seduta del 31/10/2013 sarà discussa la costituzione di una convenzione di segreteria. Conseguentemente, supponendo l’identità dell’altro comune, sono andato sul sito di Saronno e ho verificato che il C.C. ha in effetti approvato la proposta di convenzione con Solbiate Olona con riparto delle spese 70%-30%. Sempre dallo stesso sito ho verificato che lo stipendio del titolare della segreteria è superiore al mio di circa il 10%, per cui la quota a carico di codesto comune sarà di circa il 10% superiore a quella dovuta per la mia titolarità ,a cui, presumo, bisognerà aggiungere il rimborso per  spese di viaggio, a me non dovute in quanto residente in loco. Ora, dal momento che la motivazione a suo tempo apportata per la mia sostituzione era stata la necessità di diminuire la spesa per la funzione del segretario comunale, stante la constatazione della non veridicità di tale assunto, ritengo che vengano esplicitate, non alla mia modesta persona, a cui basta la gratificazione di non dover più avere a che fare con una compagine, per la quale, per cultura etica e senso civico, non mi sentivo e, senz’altro, non ero adeguato, ma al CONSIGLIO COMUNALE e alla CITTADINANZA le motivazioni di quella scelta.

Approfitto di questa mia anche per comunicare che, su segnalazione di un cittadino, ho dovuto leggere parte dell’articolo del responsabile politico della “Voce Solbiatese” sull’omonimo foglio n.4  Ottobre-Novembre 2013  ove, in maniera alquanto sconclusionata, si prospetta una similitudine tra la vicenda dell’acquisto della casa da parte dell’on. Scajola (pagata in parte “a sua insaputa”) con l’acquisto della casa da parte mia in via Novara da una ditta che costruiva alloggi per il comune quando ero in servizio presso il comune di Solbiate Olona.

Un articolista leggermente attento avrebbe potuto verificare che in via Novara e in via Varese nessuna ditta ha mai costruito alloggi per il comune; sono stati costruiti alloggi di edilizia residenziale pubblica con apposite convenzioni ove veniva definito il prezzo di vendita a mq. secondo parametri prefissati dalla regione Lombardia, che dettava anche i requisiti inderogabili per i privati acquirenti.

Al Comune oltretutto veniva garantita la possibilità, al prezzo fortemente agevolato ( a tutto vantaggio del comune) un certo numero di appartamenti in via Varese.

Il sottoscritto, quindi, ha acquistato la casa da una ditta che non aveva alcun rapporto di appalto o concessione con il Comune, ad un prezzo non concordato o patteggiato in quanto già predefinito in convenzione secondo parametri regionali, avendo i requisiti previsti dalla normativa regionale e controllati dal notaio ( Pubblico Ufficiale).

Quindi l’illazione da voi prospettata di eventuali favori di cui potevo aver usufruito non solo non è vera, ma non poteva e non può, in un mondo anche  minimamente raziocinante, neanche essere ipotizzata.

Concludo facendo presente che l’acquisto è avvenuto con contratto in data  30.11.1995  quando da circa 22 mesi  ( 08/02/1994)  non ero più in servizio presso il comune di Solbiate Olona.

Pertanto se non vi sarà una pubblica chiarificazione in Consiglio Comunale e sul prossimo numero de < La Voce Solbiatese>, senza rincrescimento agirò conseguenzialmente.

Solbiate Olona 29/10/2013                 Dott.     Pietro Michele Guerra

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