Ma chi sarà mai questa “multiservice”…???

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ECCO  UN  AGGIORNAMENTO :

http://sgonfiailbiogas.blogspot.it/2013/10/gadesco-pieve-delmona-ordine-di.html

Cremona. Maxi sequestro di una centrale a biomasse. Blitz dei carabinieri del Noe: scorie altamente inquinanti stoccate nei terreni di un’azienda agricola. Due denunce. Indagini scattate su segnalazione dei residenti: “Odore nauseante”

Cremona. La centrale sequestrata dai carabinieri e il capitano Placidi

GADESCO PIEVE DELMONA – I carabinieri del Noe di Brescia hanno sequestrato una centrale a biomasse in provincia di Cremona, appartenente ad una società milanese. Sequestrati anche i terreni di una azienda agricola cremonese “compiacente”. Il blitz dei militari agli ordini del capitano Alessandro Placidi è scattato all’alba di venerdì e si è concluso a tarda serata.

RESIDENTI AMMORBATI DALLE ESALAZIONI L’indagine ha preso le mosse la settimana scorsa quando i carabinieri del Noe a seguito di controlli nell’ambito della tutela della salute e dell’ambiente innescati su segnalazione di alcuni cittadini che si lamentavano per alcune esalazioni sospette, avevano scoperto una discarica abusiva a cielo aperto costituita da un ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi gestita da una società agricola che si era prestata allo stoccaggio abusivo nei propri terreni di scorie prodotte da una centrale a biomasse.

Fin dal primo accesso i sospetti dei carabinieri del Noe erano caduti sulle scorie e i liquidi sparsi sul terreno agricolo confinante e nascosto alla vista dei passanti, che si presentavano di colore nerastro e dall’odore nauseabondo, così come segnalato da numerosi cittadini residenti nelle vicinanze della predetta centrale.

CARABINIERI: ANALISI SCONCERTANTI Durante le indagini i carabinieri del Noe, coordinati dai magistratrati di Cremona, hanno effettuato ulteriori accertamenti tecnici e campionamenti per rilevare l’esatta composizione chimica e le caratteristiche del materiale sospetto di concerto con l’Arpa e l’Amministrazione provinciale di Cremona.

Sconcertante l’esito delle analisi eseguite dall’Arpa di Brescia sui rifiuti liquidi, dalle quali è stata rilevata la positività al parametro del “Cod” (Chemical oxygen demand) che rappresenta un indice che misura il grado di inquinamento dell’acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche, risultato pari a 2.632 mg/l ovvero oltre 26 volte superiore ai limiti previsti dal d.lgs 152/2006 per i reflui industriali sul suolo.

“Si tratta di una situazione particolarmente preoccupante – spiega il comandante Placidi -, perché questa sostanza è praticamente priva di ossigeno. Il liquido nerastro, derivante dal ciclo di produzione e dal lavaggio dei macchinari della centrale, avrebbe potuto raggiungere la falda acquifera sottostante, con il rischio di comprometterla”.

Oltre al rifiuto liquido, sull’area erano stoccate anche le scorie provenienti dalla lavorazione delle biomasse, che invece di essere smaltite erano esposte alle intemperie. Il rischio concreto era quello di una percolazione di queste sostanze nel terreno sottostante, con ulteriore peggioramento della situazione.

I TERRENI CONTAMINATI A seguito dell’allarmante risultato delle analisi, è scattato immediatamente il blitz del Noe di Brescia che ha portato alla segnalazione alla procura della Repubblica di Cremona dei due soggetti ritenuti responsabili e al sequestro probatorio della “centrale a biomasse” gestita dalla società milanese (una multiservice di Solbiate Olona che gestisce numerosi impianti in tutto il nord Italia) e del terreno di proprietà di un’azienda agricola cremonese, perché contaminato per presenza di scorie e liquidi che costituiscono rifiuti speciali pericolosi provenienti dall’impianto.

Entrambi sono accusati di gestione illecita di rifiuti e discarica abusiva, in concorso fra di loro.

Articolo ripreso da :

http://www.inviatoquotidiano.it/fatti/cremona-maxi-sequestro-di-una-centrale-biomasse-blitz-dei-carabinieri-del-noe-scorie-altamente

 

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One Response to Ma chi sarà mai questa “multiservice”…???

  1. Anonimo says:

    Guarda caso l’impianto è sparito dal sito ufficiale della Ely………

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