Mezze, o forse meno, verità.

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Mezze, o forse meno, verità.

L’annuncio del rispetto del patto di stabilità  si è trasformato per il Sindaco Melis nell’ennesimo sapiente rimescolamento di dati e fatti allo scopo di creare confusione e favorire il sospetto nei confronti dei propri avversari politici.

La confusione emerge già nel virgolettato del sottotitolo “100mila euro sono stati pagati, unici tra i Comuni coinvolti dal fallimento di Swim Planet” equiparando la piscina di Solbiate agli altri impianti coinvolti nel fallimento della stessa società.

L’impianto natatorio solbiatese, realizzato qualche decennio prima dell’amministrazione Melis, era, ed è, di un unico proprietario, il Comune di Solbiate Olona e lo sa bene il Sindaco Melis che ha sempre utilizzato questo argomento per giustificare il ritardo di 9 mesi della riapertura rispetto le altre strutture che hanno riaperto dopo pochi giorni.

A Solbiate, la fideiussione era legata all’ampliamento dell’impianto, di conseguenza, rispetto ai casi delle altre strutture, la situazione era ben diversa.

Sempre il sindaco, afferma che, grazie al loro intervento, si sono accordati per una fideiussione diversa e più sicura.   A più di un anno di distanza, del milione di euro sono arrivati “100mila euro”.

Questi sbandierati 100.000 euro sono arrotondati per abbondante eccesso e ai Cittadini di Solbiate, finora, sono costati circa 50.000 euro di spese legali. Un dettaglio trascurabile o … volutamente trascurato.

Spese legali, già, a scorrere l’elenco degli incarichi esterni disponibile sul sito del Comune fa impressione leggere quanto stiamo spendendo in legali. E’ recente una delibera di altri 5.000 euro questa volta per resistere avanti al T.A.R per il ricorso presentato dalla Provincia, contenzioso scontato quanto evitabile, tutto ciò preceduto e seguito da svariati contenziosi con privati e società.

 

Nella centrifuga della disinformazione si aggiunge anche la questione legata alla vicenda giudiziaria della ex assistente sociale occasione per accusare poco velatamente la precedente amministrazione di non aver controllato a sufficienza. Sui giornali è apparsa la notizia del patteggiamento e con l’occasione viene fatta una ricostruzione dei fatti. Da questa ricostruzione, parlando della ex assistente sociale, si legge che “i suoi traffici emersero all’inizio del 2011”,  due anni dopo l’insediamento dell’attuale attenta amministrazione e solo quando l’assistente sociale tentò di far credere che una casa di cura avesse raddoppiato improvvisamente le tariffe.

 

Giusto per creare altra disinformazione, si accusa l’opposizione di essersi scagliata contro una società produttrice di impianti fotovoltaici e impianti a pellets.

Non ci siamo mai scagliati contro una società che produce impianti fotovoltaici, siamo felici che un’area industriale venga riqualificata, utilizzata e sulla stessa vengano installati pannelli solari ma ancora una volta ci sembra di avere due sindaci Melis.

Un sindaco Melis ha scritto su tutti i mezzi di stampa locali che era stato presentato un progetto per un impianto a biomasse e su tale progetto siamo fermamente contrari per le ragioni già largamente esposte che sono di carattere puramente ambientale, non politico.

Un altro sindaco Melis nega l’esistenza di un progetto e ci parla invece di una società che afferma di avere ben altri programmi e sulla quale, ribadiamo, non abbiamo nulla in contrario.

Spiace davvero vedere costantemente stravolti i fatti.

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