Nessuna “strana coincidenza” !

Share Button

Da alcuni giorni leggiamo il comunicato stampa a reti unificate nel quale il Sindaco Melis commenta il ricorso al Tar da parte della Provincia.

Il comunicato si basa principalmente su due punti, stupore e presunte coincidenze.

Sullo stupore c’è poco da dire, il ricorso come abbiamo già detto era prevedibile e la Provincia nella sua delibera ha voluto persino sottolineare l’atteggiamento anomalo del Comune.

Il secondo punto, si articola su assai poco velate ipotesi di  strane coincidenze tra la posizione presa dal Sindaco Melis durante una riunione di fine febbraio e il successivo ricorso al Tar da parte della Provincia.

Sono senza alcun dubbio dichiarazioni forti, quasi da portare ad immaginare il nostro Sindaco vittima delle scelte fatte a difesa dell’acqua pubblica, con il conseguente brillante risultato di ridurre il clamore che ha suscitato la notizia del primo ricorso su 70 Pgt analizzati in provincia di Varese.

Leggendo a pag.2, della ormai famosa deliberazione n.72  della Giunta Provinciale, emerge però un dato importante:

Vista la nota e-mail in data 4 febbraio 2013 con la quale il Settore Territorio comunica di voler promuovere ricorso contro la deliberazione di cui sopra …….”

Quindi, il giorno 4 febbraio 2013 il Settore Territorio aveva già preso la decisione di promuovere il ricorso, 24 giorni prima della riunione del 28 febbraio riguardante la gestione del servizio idrico.

Su La Settimana del 15 marzo leggiamo un’altra sconcertante dichiarazione, questa volta rilasciata dell’Assessore Mario Sansalone, il quale interviene su un’altra vicenda che sta facendo molto discutere a Solbiate; l’intitolazione a Don Giussani  del Centro Socio Culturale.

L’Assessore Sansalone, in risposta a chi da più parti trova poco consona la figura di Don Giussani  e auspica che certe decisioni vengano prese da una commissione, risponde senza mezzi termini che: “L’intitolazione è una competenza della Giunta. Se posso decidere di fare qualcosa perché ci credo, non vedo perché dovrei autocensurarmi” e conclude assumendosi la responsabilità della scelta.

Leggere una dichiarazione simile lascia senza parole.

Non c’è stato incontro pubblico o Consiglio Comunale durante il quale il Sindaco Melis non abbia ripetuto fino alla nausea che “nessuna decisione verrà presa senza il consenso dei cittadini” ecc.ecc.

Oggi leggiamo che l’intitolazione compete all’Assessore il quale, senza prendere nemmeno in considerazione il parere dei Cittadini, col parere unanime di Sindaco e Giunta decide, a trent’anni dalla sua realizzazione, di intitolare il Centro Socio Culturale Solbiatese al fondatore di Comunione e Liberazione.

Morale, l’Assessore Sansalone si assume la responsabilità della scelta e i solbiatesi si tengono il nome, che piaccia o no.

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

One Response to Nessuna “strana coincidenza” !

  1. Anonimo says:

    “In un’epoca povera di valori , ben diversa da quella degli anni 80 in cui il centro fu realizzato , serve dare un esempio forte , un volto ben preciso”. Questo è il motivo per cui l’assessore Sansalone ha voluto a tutti i costi intitolare il centro socio culturale a don Giussani. (leggi intervista su “La Settimana” di venerdì 15 marzo).
    Peccato che gran parte dei seguaci di don Giussani votano e sostengono Berlusconi , grande esempio di rettitudine etica e morale !!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.