Le bugie diventano verità

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Vogliamo partire da un’affermazione del sindaco riportata pochi giorni fa su un quotidiano locale: “Tutto questo caos è nato a causa delle opposizioni che hanno voluto strumentalizzare la vicenda”.

Ebbene sì, parliamo ancora della vicenda legata alla chiusura della palestra della scuola media A. Moro, argomento che affligge l’amministrazione ed in particolar modo il sindaco Melis, che cerca in tutti i modi di screditare l’opposizione incolpandola delle dimissioni che aveva presentato la presidente della consulta sportiva Sandia Zocchi.

Tutto questo è solo una manovra per mescolare le carte e gettare fumo negli occhi dei cittadini mentre la verità è lampante, lapalissiana, perfino imbarazzante nella sua semplicità.

E’ stata una grossolana dimenticanza, un’incuria da parte dell’amministrazione e del suo vice sindaco, un’ordinanza mai arrivata per tempo ai diretti interessati.

Si vuol far ricadere la colpa sulle minoranze solo perché, compiendo il loro dovere, hanno chiesto semplicemente delle spiegazioni. Questa è una colpa?

Da quella richiesta sono scaturite menzogne irreparabili del vice-sindaco Pierangelo Macchi che in un primo momento, durante il consiglio comunale di marzo, scaricava sulla presidente della consulta sportiva la responsabilità dell’accaduto, mentre il sindaco impettito, sosteneva la versione del suo vice.

In seguito, dopo il confronto con la sig.ra Zocchi, rimangia le sue stesse parole e la colpa ricade su anonimi che hanno strappato l’ordinanza affissa sulla porta della palestra; per finire, nell’ultimo consiglio comunale del 29 aprile, veniamo a conoscenza del posizionamento di alcune transenne per la chiusura della palestra, anche queste rimosse poi da non si sa chi. Non si poteva far chiarezza da subito?

Buongiorno Solbiate non ha nulla contro il signor (e vogliamo sottolineare signor) Pierangelo Macchi, come cittadino di Solbiate e persona rispettabile, ma non possiamo accettare che in qualità di vice-sindaco e assessore possa raccontare bugie e screditare qualsivoglia persona durante un consiglio comunale. Tantomeno possiamo accettare che le bugie diventino verità anche quando sono smentite dai fatti e, per poterle difendere a spada tratta, il Sindaco le nasconda dietro altre falsità.

No, ci dispiace, non è proprio accettabile un comportamento simile.

L’umiltà di ammettere un errore non è da tutti, è solo dei grandi signori!

Buongiorno Solbiate

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