…chi non ha colpe scagli la prima pietra

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L’atmosfera natalizia, il sorriso dei bimbi e l’amore negli occhi dei genitori che guardavano i loro piccoli, era tangibile durante la recita della scuola materna. Non è il luogo che identifica un momento magico, ma l’armonia e l’amore con cui è fatto.

Non disperdiamo energie negative che imbruttiscono i cuori, non mettiamo alla gogna la dirigente che si è limitata a stare dalla parte della regola, regola imposta dal nostro stato laico. Ricordiamo invece le difficoltà della nostra scuola quando per anni è mancata la presenza attiva della dirigenza, tutto può migliorare, basta la buona volontà nel collaborare, nell’unire, non nel dividere e allontanare….

Le nostre chiese sono state usate per anni anche come sale da concerto e per rappresentazioni teatrali consone al luogo. Entrare in chiesa, se non si prega, non ha mai turbato nessuno e in una società multiculturale, col tempo e nei dovuti modi, ci auguriamo possa essere compreso da credenti e non credenti e da chi professa religioni diverse.

La scuola materna è da sempre in conflitto con la “location” per gli eventi dove partecipano  i genitori, per ragioni di sicurezza il salone non può accogliere tutti, tant’è vero che negli ultimi anni la festa di Natale veniva divisa in due giornate. Questa è l’occasione per risolvere l’annoso problema, trovando una giusta e condivisa collocazione alla tradizionale recita della nascita di Gesù.

Auspichiamo, tutti insieme, un Sereno e Santo Natale.

Sonia

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